Pubblicato da Redazione
il 13/03/2025
A marzo 2024, con Greenpeace, Lipu, ISDE-Medici per l'ambiente e WWF Italia, Terra! ha presentato presso la Camera dei Deputati la proposta di legge "Oltre gli allevamenti intensivi - Per una transizione agro-ecologica della zootecnia" per superare gli allevamenti intensivi e avviare una transizione agro-ecologica della zootecnia.
A distanza di un anno, la necessità di un cambio di sistema è ancora più urgente, in particolare per la salute pubblica, la lotta ai cambiamenti climatici e il sostegno alle piccole aziende agricole.
Salute Umana e Rischi per la Salute Pubblica: La Minaccia di Nuove Pandemie
E' di pochi giorni fa la lettera di un gruppo di scienziati alla rivista Science, nella quale si esprime forte preoccupazione per il rischio di una nuova pandemia di influenza aviaria. Dopo aver compiuto il salto di specie nei mammiferi, il virus ha già causato infezioni soprattutto tra i lavoratori degli allevamenti di bovini negli Stati Uniti. Insieme all’antibiotico-resistenza, questa rappresenta oggi una delle principali preoccupazioni per la salute pubblica, strettamente legata al modello degli allevamenti intensivi.
Le emissioni climalteranti degli allevamenti intensivi
Gli allevamenti intensivi sono anche la seconda causa in Italia di formazione di polveri fini (PM2,5), che ogni anno causano circa 50.000 morti premature. Numeri allarmanti, che faticano a trovare uno spazio nelle decisioni politiche, tanto in Italia quanto in Europa.
L'attacco al Green Deal e la necessità di una transizione agro-ecologica della zootecnia
Lo dimostra il documento sulla visione dell’agricoltura e l’alimentazione presentato dalla Commissione europea il 19 febbraio scorso, insufficiente ad avviare la giusta transizione nei modelli di produzione e consumo nelle filiere agroalimentari. Un documento che di fatto ha sancito un addio al Green Deal, a quel piano di conversione "green" che la commissaria UE Ursula Von der Leyen avrebbe voluto estendere a tutti i settori dell'economia dell'Unione.
Un anno dopo è ancora più urgente superare questo sistema insostenibile
Proprio per aprire uno spazio di cambiamento e di confronto, con Greenpeace, WWF Italia, Isde-Medici per l'ambiente e Lipu, Terra! ha promosso la proposta di legge “Oltre gli allevamenti intensivi - Per una transizione agro-ecologica della zootecnia”, ad oggi sostenuta da 23 parlamentari di cinque diverse forze politiche, da decine di associazioni e comitati, e sulla quale decine di Comuni si stanno attivando attraverso una mozione consiliare. Un interesse al momento non condiviso dalla Commissione Agricoltura della Camera, dove il primo anniversario della proposta di legge trova il testo fermo e silenzioso.
Eppure l’interesse collettivo sull’argomento è ampio, non solo per gli impatti del settore zootecnico su salute e territorio, ma anche per quelli sulle aziende stesse.
Con la proposta di legge, vogliamo tutelare le piccole aziende
Dal 2010 al 2020, infatti, il numero di aziende agricole è diminuito di ben 487.000 unità (da 1.620.884 a 1.133.023), e sono principalmente quelle di piccola dimensione a essere spinte fuori dal mercato. Il modello agroecologico alla base della proposta di legge invece metterebbe al centro delle politiche e degli investimenti pubblici proprio le piccole aziende che ora faticano a rimanere aperte.
Un fondo per la transizione agro-ecologica della zootecnia
La proposta di legge prevede un apposito Fondo per la transizione agroecologica del settore, da normare attraverso un tavolo di confronto che porti alla scrittura condivisa di un Piano Nazionale.
A un anno dalla presentazione della proposta di legge, le cinque associazioni promotrici chiedono alla Commissione Agricoltura di avviare l'iter legislativo e alle forze politiche in Parlamento. E alle istituzioni locali, di prendere una posizione chiara per un cambiamento non più rimandabile.
Possiamo farlo in modo condiviso e graduale, ma è necessario iniziare subito.